Master & Coverage

Il LINGUAGGIO del cinematografo, nel corso della sua evoluzione, ha trovato via via le strategie più convenienti per raccontare le sue storie. Più che di tecniche, possiamo parlare di metodologie, di strategie, appunto. La stessa scena, può essere girata in modi differenti e ciò – con l’insieme degli altri elementi che entrano in gioco, la luce, la recitazione degli attori, ecc. – fa parte delle scelte stilistiche di ciascun regista.
Ma, essenzialmente, le possibilità alla base sono solo due. Si può seguire l’azione dei personaggi con una inquadratura continua, scegliendo di privilegiare un punto di vista particolare (soggettivo od oggettivo); oppure si può girare la scena con una serie di campi e di piani, partendo da una inquadratura generale (un Campo Totale) di tutti i personaggi coinvolti nell’azione direttamente o indirettamente, per poi girare inquadrature più strette (piani americani, mezzi primi piani, primi piani,  primissimi piani, dettagli) per sottolineare ed enfatizzare la presenza e l’azione volte dai singoli personaggi.
Questa strategia è detta METODO del MASTER ed è quella classica del cinema narrativo hollywoodiano, nata all’epoca del muto e molto utilizzata ancora oggi in tutto il mondo.


L’INQUADRATURA principale, detta MASTER, copre tutta la scena, e in effetti potrebbe bastare da sola a rappresentare l’intera azione narrata. Nell’esempio, un TOTALE inquadra tutti gli attori coinvolti. Si vede Mozart (il protagonista) di spalle in un PA e di fonte a lui l’imperatore seduto, in un CM, circondato da funzionari di corte, seduti e in piedi. A destra si vede un uomo (uno scrivano) dietro uno scrittoio e sullo sfondo due valletti in livrea scura.

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Inquadratura Master dal Film AMADEUS di Milos Forman (1984)

Girata tutta l’azione con questa sola inquadratura, si passa ai piani più stretti, mantenendo la stessa illuminazione – ma non necessariamente la stessa posizione degli attori, qualora il punto di vista lo richieda. Nel montaggio, il master e le inquadrature di copertura, sono utilizzate per dare risalto ai passaggi del racconto, ponendo in evidenza espressioni e gesti che nel Totale erano poco visibili. Vediamo come Forman risolve questa scena:AMADEUS_MASTER00003AMADEUS_MASTER00004AMADEUS_MASTER00005AMADEUS_MASTER00013AMADEUS_MASTER00014AMADEUS_MASTER00015AMADEUS_MASTER00018AMADEUS_MASTER00020AMADEUS_MASTER00021AMADEUS_MASTER00024AMADEUS_MASTER00025AMADEUS_MASTER00026AMADEUS_MASTER00027AMADEUS_MASTER00029AMADEUS_MASTER00030AMADEUS_MASTER00036AMADEUS_MASTER00038AMADEUS_MASTER00059AMADEUS_MASTER00060AMADEUS_MASTER00061AMADEUS_MASTER00064AMADEUS_MASTER00065AMADEUS_MASTER00066AMADEUS_MASTER00067AMADEUS_MASTER00068AMADEUS_MASTER00069AMADEUS_MASTER00071AMADEUS_MASTER00078AMADEUS_MASTER00087AMADEUS_MASTER00088AMADEUS_MASTER00089AMADEUS_MASTER00090

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